
Terapia · Per i genitori
I bambini si esercitanogiocando.
Chiusura della bocca, posizione della lingua, respirazione nasale e deglutizione maturano durante l’infanzia, in un periodo in cui mascella e viso stanno ancora crescendo. Qui scopri da quali segnali puoi riconoscere degli indizi, come i bambini si allenano con il FaceFormer e cosa puoi fare tu come mamma o papà.
I bambini crescono dentro le loro funzioni. E le funzioni crescono con loro.
Il modo in cui un bambino respira, deglutisce e tiene la bocca si ripete da molte centinaia a migliaia di volte al giorno e durante la notte. Questi schemi contribuiscono a determinare in quale direzione si sviluppano palato, mascella e viso. Per questo vale la pena osservare presto.
Sviluppo
Perché i primi anni contano
Respirazione, deglutizione ed equilibrio della testa formano insieme la triade, un sistema funzionale che si imposta già prima della nascita. Durante l’infanzia matura, e in questo periodo è particolarmente plasmabile.
Esercitata prima della nascita
Già nel grembo materno il bambino deglutisce liquido amniotico ed esercita movimenti respiratori. I neonati sani respirano con il naso e possono succhiare al seno senza dover interrompere la respirazione.
Maturata nella quotidianità
L’allattamento al seno esercita suzione, deglutizione e respirazione insieme. Intorno al sesto mese la punta della lingua diventa mobile, nel corso del secondo anno di vita inizia il passaggio alla deglutizione matura.
Plasmabile durante la crescita
Durante la crescita l’osso si orienta secondo le forze che agiscono su di esso giorno dopo giorno, e in questo conta più la durata che l’intensità. La lingua contro il palato dà alla mascella superiore sostegno e direzione dall’interno. Gli studi descrivono relazioni tra respirazione orale e sviluppo di mascella e viso.
Gli schemi si consolidano
Un ciuccio, il pollice o un naso chiuso a lungo possono portare un bambino in uno schema di compensazione. Il sistema nervoso lo adotta e spesso lo mantiene, anche quando più tardi il naso è di nuovo libero. Per questo l’allenamento interviene sullo schema stesso.
Ecco come appare lo schema
Le labbra sono appoggiate l’una sull’altra senza tensione, la punta della lingua è appoggiata al piccolo rilievo dietro gli incisivi superiori, la papilla incisiva, e l’aria passa attraverso il naso. Klaus Berndsen chiama questa posizione di base la posizione di riferimento della lingua.
Non richiede forza, ma condizioni che il sistema nervoso mantiene senza attenzione. Proprio questa posizione di base un bambino deve tornare ad assumere da solo, di giorno mentre gioca e di notte nel sonno.
Osservare
Da cosa puoi riconoscere degli indizi
Tu conosci tuo figlio meglio di chiunque altro. Le osservazioni seguenti non sono una diagnosi. Sono un buon motivo per osservare più attentamente e chiedere in uno studio se il naso è libero e come lavorano lingua e labbra.

Di giorno
Mentre gioca, legge o guarda la TV la bocca resta spesso aperta. Tuo figlio respira con la bocca in modo udibile, le labbra sono secche. Da seduto si affloscia e la testa si sposta in avanti.

Di notte
Tuo figlio dorme con la bocca aperta, russa o dorme in modo agitato. Al mattino la bocca è secca, e durante il giorno sembra spesso stanco o poco concentrato.

Abitudini
Ciuccio o pollice sono ancora spesso in bocca molto dopo il secondo compleanno. Quando parla o deglutisce la lingua si spinge tra i denti, alcune S suonano blese.
Anche infezioni frequenti delle vie aeree superiori o otiti medie ricorrenti possono essere legate a una respirazione orale. Parla di queste osservazioni con il pediatra o con lo specialista in otorinolaringoiatria.
Come si allenano i bambini
Un FaceFormer morbido, un piano tutto suo
I bambini si allenano con il FaceFormer ZERO. Ha la stessa forma e dimensione del ONE, solo il materiale è più morbido, ed è consigliato per bambini fino a dieci anni. Il piano viene adattato a tuo figlio dal tuo studio. Nei bambini piccoli lo studio stabilisce da quando e in che forma allenarsi. Nello shop: ZERO set per bambini con box igienica, astuccio di peluche e libretto dei successi, oppure lo ZERO singolo.
I bambini fanno fin dall’inizio due esercizi. Nell’esercizio di base tuo figlio tiene il cuneo labiale con le labbra, chiude i denti, deglutisce e poi si rilassa. Nell’esercizio di trazione il FaceFormer viene tirato delicatamente in avanti mentre le labbra lo trattengono. La lingua si appoggia al palato e l’aria passa attraverso il naso. Così i bambini allenano respirazione nasale e chiusura della bocca senza dover pensare alla respirazione.
La forza non è importante. Conta che ogni ripetizione riesca in modo pulito. Non ci si esercita più di tre volte al giorno. L’app gratuita FaceFormer guida gli esercizi di base e conta insieme a te.
Giorni 1-14
Tre volte al giorno 5 esercizi di base e 5 esercizi di trazione.
Giorni 15-28
Tre volte al giorno 10 esercizi di base e 10 di trazione.
Dalla settimana 5
Tre volte al giorno 20 esercizi di base e 20 di trazione, se tuo figlio segue bene.
Di notte
Dopo alcune settimane lo ZERO si usa anche di notte. Se all’inizio cade dalla bocca, è normale.
Ecco come appare l’inizio graduale che gli studi usano per i bambini. I più piccoli non si esercitano secondo i numeri, ma giocando. Da circa dieci anni, dopo alcune settimane, si può aggiungere il più rigido ONE per l’allenamento diurno; di notte si resta con lo ZERO. Tutti i passaggi nel dettaglio: esercizio di base, esercizio di trazione e uso notturno.
Non mollare
Lodare, timbrare, giocare
Chi vuole far perdere al proprio bambino l’abitudine di respirare con la bocca si accorge presto che i rimproveri servono a poco. Uno schema che funziona da solo non si può controllare con la volontà. Viene appreso di nuovo attraverso tante ripetizioni uguali, e per questo i bambini hanno bisogno soprattutto di divertimento e di te.
Chi vuole favorire la chiusura della bocca del proprio bambino ha bisogno soprattutto di regolarità. È più importante della perfezione. Il FaceFormer ZERO set per bambini contiene, oltre allo ZERO, una box igienica, un astuccio di peluche e un libretto dei successi con timbro.

Introdurlo giocando
Presenta il FaceFormer come una farfalla o fai partecipare un burattino. Mostra come si posiziona e lascia che tuo figlio ti imiti.
Esercitarsi insieme
Se mamma, papà o fratelli si allenano insieme, l’allenamento diventa una normale routine e tuo figlio non si sente diverso.
Contare in modo visibile
Un timbro nel libretto dei successi per ogni sessione, oppure uno stuzzicadenti come aculeo di riccio nei fori di aerazione della box per ogni ripetizione. Così tuo figlio vede ciò che ha fatto.
Piccolo tiro alla fune
Tuo figlio tiene il cuneo labiale con le labbra, tu tiri molto delicatamente. L’esercizio di trazione diventa un gioco, e intanto la lingua si appoggia al palato.
In posizione eretta, con pause
All’inizio esercitarsi in piedi, più tardi su uno sgabello senza schienale, così tuo figlio non si affloscia. Tra un esercizio e l’altro si può giocare.
Lodare e premiare
Una lode per ogni ripetizione pulita e una ricompensa affidabile, per esempio giocare insieme, un gelato o un’uscita al cinema. Meglio sessioni brevi che riescono ogni giorno che sessioni lunghe che creano resistenza.
Da fare insieme
Esercitarsi con il video
Siediti con tuo figlio davanti allo schermo e fate gli esercizi insieme. I video da seguire su YouTube guidano attraverso l’esercizio di base e l’esercizio di trazione.
5× esercizio di base e di trazione (3 min)10× esercizio di base e di trazione (6 min)
Il video breve è adatto alle prime due settimane, quello più lungo alle settimane 3 e 4. Per te come mamma o papà, un video informativo dettagliato spiega come è strutturato l’allenamento con i bambini.
In sinergia
Apparecchio ortodontico, logopedia e FaceFormer
L’allenamento integra ciò che fanno le altre discipline. Per favore non sospendere di tua iniziativa i trattamenti prescritti dal medico o dal dentista.
Con l’apparecchio ortodontico. ZERO e ONE si possono usare insieme ad apparecchi mobili e fissi, anche di notte. In presenza di brackets una striscia di cera ortodontica protegge il materiale. Concorda lo svolgimento con lo studio ortodontico. L’apparecchio allinea i denti, l’allenamento lavora su lingua, labbra e respirazione, che agiscono ogni giorno sui denti.
Con la logopedia. La terapia FaceFormer viene utilizzata in molti studi di logopedia, come parte di una terapia miofunzionale nei bambini. Se tuo figlio è già in trattamento, chiedi lì come si può integrare l’allenamento.
Dopo un intervento alle adenoidi o alle tonsille. Se il naso è ostruito da adenoidi ingrossate, prima si chiarisce la situazione delle vie aeree. Dopo l’intervento il naso è libero, ma lo schema appreso spesso rimane. Allora è un buon momento per allenare la respirazione nasale.

Nei bambini la terapia FaceFormer viene utilizzata, tra l’altro, nel passaggio dalla respirazione orale a quella nasale, nelle disfunzioni della lingua, per perdere l’abitudine del ciuccio e del succhiarsi il pollice, nei disturbi del linguaggio e della parola di origine funzionale e come accompagnamento in caso di malposizioni dentali e anomalie della mascella. Tutti gli ambiti: Dove viene utilizzata la terapia FaceFormer?
Stato degli studi
Studiata sui bambini
Lo studio più importante sulla terapia FaceFormer è stato condotto con bambini e ragazzi. Presso l’Ospedale universitario di Amburgo-Eppendorf 45 bambini e ragazzi tra quasi quattro e diciassette anni sono stati distribuiti in modo casuale in due gruppi. Uno si è allenato con il FaceFormer, l’altro con terapia miofunzionale senza dispositivo, ciascuno per sei mesi. Dopo sei mesi 30 di loro sono stati rivisitati, 17 con FaceFormer e 13 senza dispositivo; a questi si riferiscono le percentuali.
Anche i limiti ne fanno parte. La forza delle labbra è aumentata in entrambi i gruppi. Nella pronuncia non è emersa alcuna differenza. Quanto siano stabili i risultati a lungo termine lo studio non l’ha esaminato, ed è un singolo studio con un gruppo piccolo. Per saperne di più: Come agisce la terapia FaceFormer?
Respirazione orale
Schema di deglutizione errato dopo 6 mesi
Schwan M, tesi di dottorato, Università di Amburgo 2007. Korbmacher et al., Int J Orofacial Myology 2004. Randomizzato, 45 bambini e adolescenti, sei mesi, 30 sottoposti a controllo (17 con, 13 senza dispositivo).
Domande dei genitori
Domande frequenti
Da che età mio figlio può allenarsi con il FaceFormer?
Nei bambini piccoli lo studio stabilisce da quando e in che forma allenarsi. I più piccoli si esercitano giocando; con un numero fisso di ripetizioni i bambini si allenano per lo più dall’età della scuola dell’infanzia. Gli studi che lavorano con i bambini li trovi nell’elenco dei terapisti.
Il FaceFormer si può usare già nei lattanti o nei bambini molto piccoli con disturbi dell’alimentazione?
Non di propria iniziativa. Nei lattanti e nei bambini piccoli con disturbi dell’alimentazione il FaceFormer entra in considerazione solo con un accompagnamento terapeutico competente, e se e come venga usato si decide caso per caso. Per i bambini sotto i quattro anni vale in generale che si allenano solo con un accompagnamento competente. Parlane con lo studio che segue già tuo figlio.
Esiste un FaceFormer in taglia bambino?
No. Tutti i FaceFormer hanno la stessa forma e dimensione. Lo ZERO è in materiale più morbido ed è consigliato per bambini fino a dieci anni. All’inizio risulta insolito per quasi tutti i bambini. Se fa male, chiamaci al numero 02303 89991 prima di modificare qualcosa sul FaceFormer.
Il FaceFormer è un allenatore della lingua per bambini?
Spesso viene cercato così. Però non allena la lingua da sola, ma insieme a chiusura della bocca, deglutizione e respirazione nasale. Durante la deglutizione si crea una leggera depressione e la lingua si appoggia al palato.
Come motivo mio figlio ad allenarsi?
Con il gioco, le lodi e orari fissi, per esempio dopo aver lavato i denti. Esercitatevi insieme, usate i video da seguire e il libretto dei successi. Se proprio non funziona, uno studio ti toglie molta pressione.
Come può essere una prima ora di FaceFormer con un bambino piccolo?
Meglio se giocosa, che sia nello studio o a casa. Tuo figlio può prima guardare e toccare lo ZERO giallo prima che vada in bocca, e tu o la terapista mostrate l’esercizio. Così si avvicina al dispositivo passo dopo passo, senza pressione e al suo ritmo.
Mio figlio può usare il FaceFormer con l’apparecchio ortodontico?
Sì, con apparecchio mobile e fisso, anche di notte. Una striscia di cera ortodontica sui brackets protegge il materiale. Concorda lo svolgimento con lo studio ortodontico.
Mio figlio può ingoiare il FaceFormer di notte?
Il cuneo labiale si trova davanti alle labbra, la membrana nel vestibolo orale davanti ai denti. Se il naso è chiuso, nel sonno i bambini di solito spingono fuori il FaceFormer in modo inconsapevole. Che all’inizio al mattino si trovi sul cuscino è normale. Con la notte iniziate solo quando l’allenamento diurno va avanti da alcune settimane.
Mio figlio può portare il FaceFormer per molti mesi e anche di notte?
Sì, lo ZERO accompagna tuo figlio per il periodo di allenamento di più mesi, di notte come integrazione dell’allenamento diurno, non come suo sostituto. Fai attenzione a segnali come pressione sui denti, mucosa irritata o agitazione persistente nel sonno. In tal caso fate una breve pausa e continuate con meno ripetizioni. Se persiste, parlane con il tuo studio o chiamaci al numero 02303 89991.
Il FaceFormer sostituisce il ciuccio?
No. È un dispositivo di allenamento per brevi sessioni di esercizio e per la notte secondo il piano, non un succhiotto calmante. Viene usato per perdere l’abitudine del ciuccio e del succhiarsi il pollice perché guida labbra e lingua nello schema che il ciuccio soppianta. Con il pollice conviene inoltre deviare con calma invece di vietare, di giorno con qualcosa per le mani e la sera con un rituale fisso per addormentarsi.
Perché un ciuccio usato spesso può limitare la lingua di mio figlio?
La lingua ha bisogno di libertà di movimento, quando beve, più tardi quando mangia dal cucchiaio e a ogni deglutizione, per ritrovare la sua posizione di riferimento sul palato. Se un ciuccio vi resta appoggiato a lungo, secondo noi di regola non può più farlo liberamente e durante la deglutizione cerca una via alternativa che può consolidarsi. Decisivo quindi non è tanto il ciuccio in sé, quanto quanto spesso e quanto a lungo resta in bocca.
Le tazze di apprendimento o i bicchieri con beccuccio possono influenzare lo schema in modo simile?
Secondo noi di regola sì, se il beccuccio resta spesso e a lungo in bocca. In quel caso si appoggia sulla lingua in modo simile a un ciuccio e ne limita il libero movimento durante la deglutizione. Un bicchiere aperto o un coperchio senza beccuccio le lascia più spazio.
Mio figlio è raffreddato. Deve continuare a esercitarsi?
Una breve pausa non è un problema. Riprendete il prima possibile. Se il naso resta chiuso a lungo, fai controllare le vie aeree da un medico.
Quanto dura l’allenamento?
Dipende da quanto tempo esiste già uno schema. Considera diversi mesi. Si continua ad allenarsi, anche se qualcosa cambia presto, finché chiusura della bocca e respirazione nasale funzionano da sole anche nel sonno.
La cassa malattia copre i costi?
Di norma le casse malattia tedesche non coprono il costo del FaceFormer stesso. Per saperne di più: La cassa malattia rimborsa il FaceFormer?
Fonti
- Schwan M (2007). Evaluation einer innovativen apparativen Therapie zur Harmonisierung der orofazialen Muskulatur und Funktion. Eine prospektive randomisierte klinische Studie bei Kindern. Tesi di dottorato, Ospedale universitario di Amburgo-Eppendorf. PDF
- Korbmacher HM, Schwan M, Berndsen S, Bull J, Kahl-Nieke B (2004). Evaluation of a new concept of myofunctional therapy in children. International Journal of Orofacial Myology 30:39–52. PMID 15832861
- Abdel Hadi LA, Aburahma SK (2022). Effect of mouth breathing on dentofacial morphology, revisione sistematica. PMC9498581
- Berndsen K-J, Berndsen S. FaceFormer Trainings-Therapie. Manual zur Methodik. 2ª edizione 2024, capitolo Bambini.
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L’app gratuita FaceFormer guida gli esercizi di base, conta con te e ti ricorda le sessioni. Se lo desideri, ti accompagna uno studio dell’elenco dei terapisti.

FaceFormer ZERO + ONE
Entrambe le durezze del materiale per l’inizio, il giorno e la notte. Il set per adulti.

FaceFormer ZERO
Il FaceFormer più morbido per iniziare, per i bambini e per la notte.

FaceFormer ZERO set per bambini
ZERO con box igienico, custodia in peluche e libretto dei progressi con timbri.
L’allenamento FaceFormer mira a riportare le funzioni di base respirazione, deglutizione ed equilibrio della testa a un assetto fisiologico, con chiusura della bocca e posizione di riferimento della lingua, e crea così il presupposto perché i disturbi possano migliorare. Non sostituisce una valutazione medica. Terapiste e terapisti vicino a te li trovi nell’elenco dei terapisti.
